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casere e bivacchilibro di vettalinkcontattihome

20/03/2007

ASPETTANDO LA PALA ( 2 )

La bocca della forcella è aperta.

Si carica di neve e di aria
e del grigio nero del cielo.
Riempie se stessa,
tra terzo e quarto torrione,
liscia le linee delle sue rocce
divora sassi, polvere e frammenti
il suo stomaco macina neve e pietra
il vento lo vomita
e frusta nuvole di libero vapore.

Finisce di essere stanca di tutto
questo parlare
e aspetta le impronte degli amici
che salgono con il sole
a riguardare
il suo colletto di neve dura.

Non infuria più la rabbia dove
la mano si posa a misurare
la coltre di polvere e sassi.

Sulla forcella
gli uomini riposano scherzando
con gli occhi già nelle rughe della roccia,
più in alto le mani accarezzeranno
e canteranno questa terra senza parole.

commento di: Ettore
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