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casere e bivacchilibro di vettalinkcontattihome
Dino Buzzati

… ad un tratto, dietro le schierate anime, scorgerai le colonne dell’universo; le quali sprofondano a perdita d’occhio negli abissi e dall’opposta parte si smarriscono nelle inconoscibili vastità del tutto. Solo una breve porzione tu ne vedi, senza riuscire a concepirle. Correndo a perdifiato occorrerebbe un mese intero per contornarne una. Spaventose, sono; lisce, assolutamente a picco, nude. Certo un meschino sasso al paragone è lo spigolo settentrionale dell’Agnèr, ricordi? che pure ti sembrò pauroso visto da sotto con i suoi milleseicento metri di precipizio (com’era bello però, nuvole bianche gli urtavano contro pigramente, si deformavano in silenzio, erano le quattro di un pomeriggio di settembre, tu già vecchio vi fantasticavi sopra di agghiaccianti scalate che non avresti mai potuto fare così dimenticando le altre cose della vita).

'Il primo giorno in paradiso', dalla raccolta: In quel preciso momento



canto degli indiani Navajo
Rocce e amici saldi e costanti di fronte a me, per sempre.


Renato Casarotto
Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro vi sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto tutto me stesso, nel bene e nel male.


Thomas Stearns Eliot
In the mountains, there, you fell free


Ignazio Piussi
Comunque io amo condividere le cose, non le tengo per me: anche l'esperienza in montagna mi piace condividere, comunicare


Luca Visentini
E quando verrà il momento, se magari ci imbattessimo in un’altra famglia del mulino bianco salveremmo almeno gli scarponi muovendogli incontri i nostri residui passi ancor più liberi."


Spoon River “Alexander Throckmorton”
Da giovane, le mie ali erano forti e instancabili, ma non conoscevo le montagne. Da vecchio conoscevo le montagne, ma le mie ali stanche non potevano tenere dietro alla visione – il genio è saggezza e gioventù.


Jorge Luis Borges
Algo me han dicho la tarde y la montana. Ya lo he perdido. (Qualcosa mi han detto la sera e la montagna. Ma io l’ho perduto)


Proverbio Tibetano
Dov’è il vento quando non soffia?


Yasushi Inoue “La corda spezzata”
Ogni volta che sono andato in montagna ho potuto verificare la profondità dei miei sentimenti per lei. Tu non hai mai pensato di portare una donna con te? Sono convinto che ti sarà capitato almeno una volta. E quando un alpinista immagina di portare con se una donna in montagna, è perché con lei hai una relazione intima e l’amore che prova per lei è puro. Io, credimi, sono anni che sogno di portare con me Minako. Anche tu, il giorno che amerai veramente una donna, vorrai portarla lassù.


Spiro Della Porta - Xidias
La donna, che è bella per natura, nella montagna, nella parete, nell'arrampicata trova la sua logica corrispondenza.


Julius Kugy, "Dalla Vita di una alpinista"
Sulla vetta aerea c’era un ometto con un palo nel mezzo. Nei momenti di felicità è prepotente in noi il bisogno di espandersi in tenerezza verso qualcuno. Nella gioia indicibile della vittoria, in quella prima ora passata sulla vetta dello Jalouz, la mia attenzione e la mia tenerezza si volsero all’ometto di pietre. Lo costruii più alto, e anni dopo lo andai a trovare più volte. Per noi alpinisti l’ometto è la vetta e la vittoria, Lo mettiamo lassù, come un monumentino delle nostre gioie, un pegno del nostro amore, un segnacolo, un po’ di noi stessi. E là ci aspetta, solo per anni e anni, avvolto nella nebbia, squassato salle bufere, sotto la minaccia dei lampi, sotto il peso soffocante delle nevi, come un soldato fedele al suo posto di pericolo. Col tempo bello è raggiante di gioia nell’azzurro e guarda contento sul mondo. Una volta ho sentito perfino cantare un ometto – ma questa è una storia che racconterò più tardi. Spesso lo vanno a trovare i nostri pensieri. Dalle laboriose fatiche di ogni giorno, dalla pena delle ore d’angoscia, dalle notti in affanno ci rifugiamo in lui. Non è facile la sua esistenza, e noi abbiamo parecchio da imparare da lui; da lui che può darci conforto e fiducia in noi stessi. Nell’ora del dolore pensa a lui e al suo posticino lontano dal mondo! Ecco, quando torni lassù e lo cingi col tuo braccio… il desiderio ti arde, si placa, il tuo cuore batte più calmo, ciò che ti sembrava difficile è ora semplice e piano, cure e affanni, fatiche e delusioni sono dimenticate, e la tua anima si libra di nuovo libera e leggera sopra tutti i mali abissi della vita terrena.


Julius Kugy, "Dalla Vita di una alpinista"
La sosta è certo uno dei capitoli più belli della vita alpina. Si potrebbe scrivere tutt'un libro e illustrarlo con le immagini più gradite. Vi sarebbe accolta la prima sosta, quella della colazione già in alto sul versante della montagna, la sosta ansiosa prima dell'attacco decisivo, quando con occhio fermo si misura il nemico e si raccolgono le forze del corpo e dello spirito in una tensione d'acciaio, la sosta beata sulla vetta e la grande sosta alla discesa e, volgendosi indietro, l'occhio raggiante riguarda il trionfo. E così si potrebbe seguire tutta la vita movimentata di un alpinista, da una sosta all'altra, fina all'ultima, sotto la croce che sorge in silenzio dalla zolla erbosa.


Manara Valgimigli
Qualche felicità c'è, anche in questo mondo. Va bene che si tratta sempre, tutt'al più, di leggére ebrezze che un poco ci allontanano, appunto, da questo mondo, e ce lo fanno scordare; ma insomma c'è. E chi è savio sa ritrovare la felicità sua, confacente alla sua natura e ai suoi gusti; e così anch'io, che sono savio, la mia. E la mia, finché dura, è questa: sacco su le spalle, grosse scarpe ferrate, pipa tirolese; e andare in giro per le Alpi. Più su, e meglio è; più solo, e meglio è....


Franco Michieli
Del resto non voglio assolutamente asservirmi alla logica: la ricerca di bellezza, di avventura, di selvatichezza, o di altro, possono portare a scelte personali in montagna che gli altri non possono capire. Mi ha sempre infastidito chi non mostra rispetto per questa ipotesi.